Un piccolo blog sulle mie passioni...

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Utente: everest82
Nome: Claudio
Trentino al 101% .... "Ricordetelo ben, se rampega prima cola testa, po' coi pei, e sol ala fin cole man."

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giovedì, 12 marzo 2009
E' LA DURA LEGGE DEL GOAL

E' La Dura Legge del Gol gli altri segneranno, però che spettacolo quando giochiamo noi,non molliamo mai.Loro stanno chiusi,ma cosa importa chi vincerà,perché in fondo LO SQUADRONE SIAMO NOI.

Grazie lo stesso... fuori a testa alta almeno stavolta.

E ora prendiamoci il diciasettesimo scudo contro l'Italia calcistica intera!

Vincereeeee!!!!

 

Postato da: everest82 a 12:50 | link | commenti (4)

lunedì, 23 febbraio 2009
CATTEDRALI DEL CIELO

:-)

Postato da: everest82 a 13:27 | link | commenti
montagna

giovedì, 19 febbraio 2009
LET IT BE

Postato da: everest82 a 11:09 | link | commenti (2)

martedì, 17 febbraio 2009
DA BRIVIDI

Come il Maestro Morricone ce ne sono pochi.... e questa è da "sgrisoi"....

Postato da: everest82 a 13:09 | link | commenti

lunedì, 16 febbraio 2009
POTZMAUER RULEZ!

Cosa c'è di meglio di una giornata sulla neve nell'amata e ormai conosciuta Val di Cembra in posti lontani dal caos delle zone turistiche e con delle persone straordinarie? :)

 

 

 

 

Postato da: everest82 a 22:59 | link | commenti (2)
montagna, neve

mercoledì, 04 febbraio 2009
CON LE CIASPOLE SULL'ALPE DI SIUSI

Si parte in direzione del Sudtirol, verso l’Alpe di Siusi che da tempo era tra le mete papabili per una ciaspolata. Lasciamo alle spalle un cielo coperto da nubi basse. Ma già più a nord vediamo che il cielo è sgombro da qualsiasi nube e verso Bolzano è praticamente sereno. Sarebbe stato un peccato se nebbie o nubi avessero rovinato il paesaggio, che dalle foto che ho trovato sul web dev’essere proprio incredibile!
 
Percorriamo tutta la strada a pagamento che da Siusi ci porta in località Compatsch  sull’alpe di Siusi (1844 metri). La vista sul Sassolungo-Sassopiatto che ci si apre dinanzi è incantevole e da restare senza fiato. Il luogo è abbastanza affollato da chi pratica discesa, fondo e camminate con le ciaspole, davvero una località che mi ha lasciato una bellissima impressione! Dopo una breve colazione al bar torniamo all’auto e ci prepariamo e con gli amati attrezzi invernali ci incamminiamo in direzione della dorsale nord dell’altipiano, sulla Puflatschalpe.
 
Man mano che saliamo il paesaggio si apre a 360 gradi sulle montagne che ci circondano. A destra del Sassopiatto ecco la Regina delle Dolomiti (gnè :P), ancora più a destra il Rosengarten con le Torri del Vaiolet che si possono ben distinguere. In lontananza verso ovest i ghiacciai dell’Ortles-Cevedale con l’inconfondibile piramide del Gran Zebrù. Ma lo sguardo non è rapito solo dalle cime dei monti, la montagna non è solo cime. Ecco ora una vecchia baita davanti a noi. Il legno con la quale è costruita mostra le ferite della vecchiaia, il chiodo arrugginito mi fa capire quante stagioni quella piccola baita ha passato.
 
Riprendiamo il cammino dopo una pausa di silenzi e di sorrisi, di foto e di contemplazione. Attraversiamo un immenso altipiano di neve puntellato di tanto in tanto da qualche albero e qualche baita. La quantità enorme di neve disegna particolari dune sui pendii dell’Alpe e solamente la traccia dei ciaspolatori la “contamina”. In breve tempo siamo sulla parte più alta del percorso, sulla Puflatsch (Bulacia) a 2174 metri. Il paesaggio è indescrivibile e raramente ho assistito ad una visuale del genere: Sassolungo, Cinque Dita, Sassopiatto, Marmolada, Pale di San Martino, Catinaccio, Sciliar e Denti di Terrarossa, Brenta, Presanella, Gruppo Orles Cevedale, Gruppo del Tessa, i monti di confine con l’Austria, Plan de Corones, Odle, Tofana, Civetta, Piz Boè.
 
Da molte di queste cime, l’Alpe di Siusi l’ho vista dall’alto. Sabato le ho riviste dal basso e tra me e me mi dicevo… li ci son stato, li anche, li pure…. E nella testa sono usciti i ricordi di quelle salite recenti o lontane, ma pur sempre ricordi indelebili, perché posso dimenticarmi delle cose comuni, ma delle giornate sui monti la mia memoria non dimentica. Ma nonostante le abbia guardate dal basso tutte quelle cime l’emozione è pari pari a quando invece ero sulle vette di quei colossi.
 
Dopo aver mangiato qualcosa e aver riposato ripartiamo con la temperatura che in pochissimo tempo è crollata. Verso sud le nubi basse avanzano e verso la parte bassa dell’Alpe di Siusi cominciano a traboccare le nebbie dalla valle segno di un imminente cambiamento del tempo. L’effetto della nebbia che si “arrampica” sui pendii dell‘Alpe è un mix di esaltazione e di qualcosa di mistico! E’ difficile descrivere tale immagine e tale sensazione provata a parole. Ma le nebbie salgono e presto ci avvolgono e il freddo, favorito dall’umidità è davvero pungente. Purtroppo non possiamo assistere a nessun tramonto a causa della nebbia. Ma non si può avere tutto specie dopo un’immagine, quella delle nebbie avvinghiate all’Alpe, che difficilmente si cancellerà dalla mente.
 
Ora più che mai: BERGHEIL!!!

Postato da: everest82 a 13:10 | link | commenti (3)
montagna, neve, alpe di siusi

martedì, 27 gennaio 2009
L'ISOLA CHE NON C'E'

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all'isola che non c'è.

.......

E a pensarci, che pazzia
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa
non può esistere nella realtà!

 

Postato da: everest82 a 21:01 | link | commenti

venerdì, 23 gennaio 2009
NEI BOSCHI DI PIETRALBA

"Si va in montagna per essere liberi, per scuotersi dalle spalle tutte le catene che la convivenza sociale impone, per non inciampare ogni due passi in imposizioni e proibizioni. Si va in montagna anche per sottrarsi a norme ammuffite, per sbizzarrirsi una buona volta e immaginare nuove energie."

Tita Piaz

 

 

Postato da: everest82 a 11:48 | link | commenti (2)
montagna

domenica, 18 gennaio 2009
IT'S MY LIFE

Postato da: everest82 a 23:52 | link | commenti

mercoledì, 14 gennaio 2009
AL TONINI SOTTO LA LUNA PIENA

“Buondì Ruioch!”

“Buondì Gronlait! Vist? Anca ancoi se preannuncia ‘na splendida giornada de sol”

“Già…. Per fortuna! Son  propri cot quest’an! Tutta quella nef de novembre e dicembre la sento sulla me gobba! Parecchia ne ho za scargata zo x i canaloni ma g’ho chi na cresta che la me fa paura a mi! Beh beh.. giornade de sol le me fa sol ben credeme Fra!”

“Ja ja… Quest’an l’è dura per tutti! Il problema l’è che no eren pu abituadi… Ma  te te ricordi in che condizion che eren la’n pasà, per no parlar de do ani fa? Bah.. meio così! Ruioch dime na roba envezi… cos’erelo quel viavai ieri sera li da quele bande?”

“L’è luna piena ancoi Gron… tanti omeni i va con quele robe ai pei e envezi che de dì i ghe piase nar de not quando che ghè luna piena! I è ben strani per quel”

“Capì.. capì! Anca stasera allora ghe sarà da aspettarse qualche mat che ne fa visita … “

“Credo proprio de sì….”


.....


“Vara zent… Dio che roba!”

“Mai vist na roba de genere giuro!”

“Ma sente ‘sì bei? Varda foto che i ne fa!”

“Che figura! Come fago mi con sta cresta che g’ho! Son chi tut rebuf!”
“Valà monega che quela to cresta l’è la to fortuna! Senza no te saresi ‘si figo!”

“Eheh…!”

“Varda varda che roba zo al Redebus.. ma quante machine ghè zo? E quante che ne ariva ancora….a ste ore ‘ndo narai?!”

“Ghe quela machina grisa che l’è za do volte che la va avanti e endrio... Tuti che i va e quei li che i ven… me sa che i è lori che me farà visita stanot.”

“Sì sì.. i è drio che i se vestis e i mete quele robe ai pei…. Sì sì vardei, i taca ades a nar sul per el senter che passa dalla Stramaiolo”

“Ma quele nuvole zo per la val da ‘ndo saltele fora? No le era previste… no l’è che le ghe fa ‘na brutta sorpresa ai quei tre gaurli”

“Ma no dai.. Spero ben de no dai, saria en pecà…Giuro me despiaseria a mi per lori!”

“Mmm… sat cosa che te digo Gron? I me sta simpatici quei trei lì, no so perché, così ma me par de averli za visti parecchie volte da ste bande! Addirittura la settimana pasada me par, ma no ghe meto el coston sul fòc, ne pasa de zent e no podo ricordarme de tuti…. Eppure i me è familiari!”

“Dai che ghe fen en piazer…. Taca a sofiar verso nord! Buten vie quele nuvole!"

“Grande idea Gron! Vai…..”

“ Ffffffff ….. Ffffffff…..Fffffffff”

“Ottimo! Le va vers el Brenta

“Tei varda Costalta! Che gnocca, che colori che la g’ha! Aaaaa che meraviglia!!!”

“No g’ho parole per descriverla!”

“Quel raggio di sole che la illumina è qualcos de unico…. Anca quei trei i è encantadi! ”


.....


“I è rivadi al Tonini, Gron…..”

“Sì i me par en po’ engiazadi  anca, ma i è anca esaltadi ihih”

“Beh… come i fa a non esserlo! Varda che roba… La val tutta rossa, le nugole rosse e i colleghi via a ovest che i se slancia nel zel dal colore roseo”

“Ruioch, i penserà lori la stessa cosa de noi!”

“Già… amico mio”

“Ehi… girete a  destra Ruy”

“Eccola!”

“Che luce!”

“L’è stupenda! Anca i nosi tre amici i è senza parole”

“Già…. Vardete ades! La te sta illuminando la to cresta! Par dì!”


......


“Taca a far freta ades… i doveria ripartir se no i se engiaza”

“Ruioch daghe en segnale che l’è ora de ripartir, a forza de far foto no i se rende conto che l’è tardi dal bon.! … Fermo fermo! I è drio che i se mete el prosac, i parte ades varda… bravi.”

“I tegno d’ocio mi Gron, no sta preocuparte, finchè no i monta en machina no dormo”

“Bravo Ruy… alora te saludo e saludeme i 3 amici e sperente che i torna ancora da ste bande, magari de dì, così i me fa precoupar de men!”

“Buonanotte Gron… a doman!”

“Buonanotte Ruioch”

Postato da: everest82 a 18:39 | link | commenti (2)
montagna, neve